Archivio per Maggio 2008

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Nuovi traguardi di scienza e tecnica. E musica.

Maggio 27, 2008

Amici musicisti mi segnalano i seguenti video:

A questo punto ci si chiede davvero che cosa rimanga da fare all’uomo, che cosa significhi “sensibilità” e che importanza possa avere in un futuro potenzialmente dominato da macchine matematicamente perfette.

Continuerò, tuttavia, ad ascoltare David Oistrakh quando avrò voglia di ascoltare un bravo violinista.

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Le commissioni per l’esame di stato 2008

Maggio 27, 2008

Sono finalmente online i nomi dei commissari esterni per l’esame di stato 2008.

Qui.

C’è la possibilità della doppia ricerca, sia per istituto che per docente.
Per ogni commissione vengono indicati il presidente e i 3 commissari esterni. Per ogni commissario vengono indicati nome e cognome, scuola di provenienza e materia insegnata.

Purtroppo, come c’era da aspettarsi, il sito è lentissimo e sono riuscita ad aprirlo solo con Opera o Safari.
Gli amministratori inoltre segnalano:

A causa di un intervento tecnico tutti i servizi del sistema informativo disponibili sul sito Internet (tra cui portale SIDI, posta elettronica etc,.) e sul sito Intranet non saranno disponibili dalle ore 17 alle ore 21 di martedì 27 maggio 2008

Prossimamente ulteriori aggiornamenti.

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Notizie da Nòva

Maggio 27, 2008

Moltissimi hanno saputo della mia recente disavventura con Nòva – Il Sole 24 Ore in merito al mancato credit di una mia fotografia pubblicata sul numero di giovedì 22 maggio.
Ne hanno scritto Paolo Valenti, Matteo Flora e lo stesso Andrea Beggi nei loro blog.

Oggi mi scrive Antonio Larizza, commentando il post relativo all’accaduto:

Cara Maria,
sono Antonio Larizza, uno degli autori del blog di Nòva. A nome della redazione ti chiedo pubblicamente scusa per quello che è successo, chiarendo però che si è trattato di una svista e non di un gesto compiuto in malafede.
Sono certo che capirai.
Antonio

p.s.:
ho spiegato quello che è accaduto qui:
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2008/05/nvacast-numer-2.html#comments

Nel link, relativo al podcast di quel numero di Nòva, è specificato quanto successo:

1) Andrea Beggi, girando la foto da allegare al suo servizio, ha chiesto di inserire il credit, comunicando tutte le indicazioni necessarie al giornalista che ha ricevuto il pezzo.
2) Il giornalista non può aggiungere il credit immediatamente: deve comunicare la richiesta e le informazioni al grafico, che provvede a creare l’ingombro e trascrivere il credit.
3) Purtroppo – per un mancato passaggio di informazioni tra il giornalista che ha curato l’impaginazione dell’articolo e i responsabili grafici – l’ingombro non è stato creato e il credit non è stato inserito.
4) Anche i controlli successivi, compiuti sulle bozze in lavorazione, non hanno evidenziato l’errore.

Accetto naturalmente le scuse e ringrazio tutti coloro che hanno manifestato la loro solidarietà in merito, sperando che le future collaborazioni possano essere prive di questo genere di inconvenienti.

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Girl Geek Dinner 3 – speed networking

Maggio 27, 2008

Ne scrivo con un ritardo mostruoso, lo so, ma questi giorni sono stati particolarmente intensi.

Dunque, venerdì 23 si è tenuta la terza Girl Geek Dinner, della quale si è parlato anche sul Corriere della Sera.
La location, l’Executive Lounge in zona Porta Garibaldi, era davvero splendida. Complice il bel tempo, l’ambiente adatto, l’illuminazione particolare, l’atmosfera è stata più che piacevole.
Le organizzatrici sono state naturalmente efficacissime: sono arrivata poco prima delle 18 per dare una mano ma avevano praticamente già finito di sistemare tutto!

Tra i gadget non c’erano le Moleskine GGD, stavolta. Peccato, non essendoci stata alla cena precedente, mi sarebbe molto piaciuto averne una.
Durante la serata abbiamo scoperto che nello stesso locale c’era in corso la festa di Flickr, evito di specificare le conseguenze
Ma l’aspetto migliore è stato senza dubbio il tema stesso della serata: speed networking.
Sono tornata a casa con una pila consistente di moo cards e biglietti da visita. Mi sento quasi in colpa per non aver potuto spendere i miei, semplicemente perché non ne posseggo. Provvederò prossimamente.

Per il resto, molte conversazioni e qualche fotografia. Ho rivisto o conosciuto di persona moltissimi blogger che leggo regolarmente, ma anche avuto modo di conoscere moltissime donne geek.

Piacevolissimo. Complimenti alle organizzatrici, rimango in attesa di notizie per la prossima GGD, a quanto pare prevista per giugno.

Se ci siamo conosciuti/e alla GGD ma non ci siamo scambiati i contatti, lasciami un messaggio da qualche parte :)

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Di copyright ed altri furti: Nòva

Maggio 22, 2008

Il 13 maggio, a soli 3 giorni dopo il Wordcamp, Andrea Beggi mi chiedeva gentilmente il permesso di utilizzare una delle foto che ho scattato a Matt Mullenweg sul Duomo di Milano per un articolo su Nòva – Il Sole 24 ore. Permesso accordatogli con piacere, naturalmente, sapendo che lui avrebbe fornito, assieme alla foto, anche le informazioni necessarie per i photo credits.
Peccato però che quelli di Nòva abbiano il brutto vizio di non specificare i nomi dei fotografi per le foto che pubblicano, come è risultato evidente dando una rapida sfogliata a tutto il giornale.
Ho comprato, infatti, il numero 126 dell’inserto Nòva (data 22 maggio 2008), trovando a pagina 9 l’articolo di Beggi (ottimo, del resto), assieme ad un crop della foto che aveva chiesto il permesso di usare.
Photo credits o photo courtesy? Niente.

Ora, sapendo che:
1. la foto in questione rientra nella categoria delle fotografie semplici, definite dall’art. 87 l.a. come “le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale ottenute con processo fotografico o con processo analogo (…)”;
2. in quanto autore dell’opera ho il diritto esclusivo di riproduzione e di diffusione/spaccio nonché il diritto ad un equo compenso per l’utilizzo delle mie foto a condizione che le stesse rechino le seguenti indicazioni:
- nome del fotografo;
- data di produzione della fotografia;
3. secondo quanto specificato nell’art. 91 comma 3 della legge N.633 del 22 aprile 1941, “la riproduzione di fotografie pubblicate su giornali od altri periodici, concernenti persone o fatti di attualità od aventi, comunque pubblico interesse, è lecita contro pagamento di un equo compenso;
4. i diritti in questione hanno durata ventennale dalla data di produzione della fotografia;
5. non sono passati 20 anni da quando ho scattato quella foto;

non è forse lecito che la cosa mi abbia irritato non poco?

Non pretendo l’equo compenso (che legalmente mi spetta di diritto), ma almeno i photo credits si.

Ringrazio Andrea Beggi, gentilissimo e sempre disponibile, che ha fatto il possibile per far pubblicare anche i credits.
Pollice verso, invece, a Nòva – Il Sole 24 Ore.
Le foto non si rubano, dovreste saperlo.

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Is Twitter down?

Maggio 20, 2008


Degna chiusura di una giornata nera.
Ne parla Scobleizer e c’è anche su Digg.

Nel frattempo un saluto a tutti coloro con cui generalmente mi tengo in contatto via Twitter.
In attesa che risorga.

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Matematica: termine ignoto

Maggio 16, 2008

Prendo spunto da questo video, trovato per caso vagando per YouTube alla ricerca di video tecnici o pseudo-scientifici.

“Genious fast calculation by kids” , in inglese, dà un’idea di quelle che sono le capacità della mente umana, se adeguatamente allenata.

Certo, questi alunni sono spinti da un’ambizione ormai poco comprensibile a chi non sia vissuto nel clima di feroce competizione tipica delle scuole sotto un regime dittatoriale.

Sono fattori culturali, sociali, generazionali: il modo stesso di fare scuola è cambiato negli ultimi decenni. E per qualche strana ragione, la matematica costituisce l’ostacolo più preoccupante per gli studenti italiani. Nell’anno scolastico 2006-2007 408.000 ragazzi hanno contratto il debito in matematica, il 44% di tutte le carenze.

Le previsioni per l’anno corrente non sono migliori. La vera sfida, a questo punto, non è stravolgere la normativa che regola ammissioni, debiti ed esami, bensì capire che cosa ha portato a questa situazione disastrosa.

Parte colpa di insegnanti ottusi e poco capaci di appassionare i propri studenti alla materia; parte colpa di una strana chiusura mentale che i giovani hanno sviluppato nei confronti delle materie scientifiche. Si trincerano dietro un disperato “non ho capito, non riesco a capire, non capirò mai” e passano oltre. Ridendo come incoscienti, arrivano in fondo all’anno scolastico con medie bassissime da recuperare.

Peccato. Matematica e fisica sono tra le materie più belle.

Mi sarebbe piaciuto vedere una persona, almeno una (in otto anni di scuola in Italia) che fosse in grado di trasmettermi il suo amore per la materia.

Ah! Dimenticavo: per matematica, agli esami di stato di quest’anno, il commissario è esterno.

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Italian Wordcamp a freddo

Maggio 12, 2008

Sono passate più di 24 ore dalla fine dell’Italian Wordcamp.

La partenza è stata leggermente ritardata e dopo il talk di Matt la maggior parte dei wordcampers è andata in cerca di viveri.
E’ quindi saltato, purtroppo, il talk di Matteo Flora su WordPress Security (al quale aveva lavorato non poco), in programma per le 12:30. Spero di poterlo vedere in qualche altra occasione, conferenza o barcamp che sia.

Sono state scattate moltissime foto, sono state fatte interviste, registrazioni, video…
La documentazione non manca.

Qui le mie foto del Wordcamp.
Qui, invece, le foto scattate durante il pomeriggio di domenica (passato con Wolly, Matt e Sara Rosso).

Un ringraziamento a Wolly che ha organizzato in maniera straordinaria la giornata e a Matt, sempre sorridente, cortese, instancabile.

Saluto tutti coloro che ho conosciuto e mi auguro di rivedervi al prossimo Barcamp!

(Ho avuto modo di rivedere persone che già conoscevo personalmente, come Matteo Flora, Arsenio Bravuomo, lo stesso Paolo Valenti aka Wolly, Marilù e Serena aka xlthlx.

Sono venuti anche i YahooLivers, storica squadra formata da Matteo aka Conte Paz, Alessio aka Clockwise, Luca aka N0vecento e la sua bellissima moglie Stefania aka Teiluj. Anche Azael è venuto, ed è stato l’unico a riconoscermi subito (ad eccezione di chi già mi aveva visto dal vivo, naturalmente).

Ho conosciuto Sara Rosso di Girl Geek Dinner, Andrea Beggi, Marina Remi aka Remyna, Rossella aka Ninna, Palmasco, Sean Carlos, Livia Iacolare, Luca Sartoni, Alessandro aka Sonounprecario, Stefigno, Alberto e moltissimi altri che ora, all’alba delle 2:37 minuti davvero non riesco a ricordare.

Sentitevi quindi liberi di commentare, inserirò poi chi non ho inserito ora.)

(photo credits: Matt Mullenweg)

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Esame di Stato 2008 per il Liceo: qualche chiarimento

Maggio 5, 2008

Nonostante i cambiamenti nella normativa riguardante l’esame di stato per la scuola secondaria superiore, per gli anni scolastici 2006-2007 e 2007-2008 varrà ancora la vecchia legge.

Le date

Le prove scritte di quest’anno sono state fissate per il 18, 19 e 23 giugno, mentre per sapere le date dei colloqui pluridisciplinari bisognerà aspettare il 18. In quella data, infatti, verranno estratte a sorte e comunicate agli studenti la classe da cui incominciare gli orali e la lettera dell’alfabeto da cui partire.
In realtà l’inizio degli esami orali dipende sempre dal presidente: non essendoci infatti una normativa precisa per quanto riguarda i tempi, ogni commissione decide se correggere la prima e seconda prova prima che venga svolta la terza prova scritta (in modo da accorciare i tempi) oppure se aprire i pacchi soltanto dopo la conclusione di tutte e tre le prove scritte.
Nel caso si opti per la seconda variante, la settimana del 23 andrà persa per la correzione.
Dipende da questo, dunque, la data di inizio e di conclusione degli esami orali. Ad ogni modo, nella peggiore delle ipotesi per il 10 di luglio sarà tutto finito. Per legge, infatti, il tutto deve concludersi prima del 15 di luglio. Nella migliore delle ipotesi, il 5 luglio anche l’ultimo interrogato sarà in vacanza.

L’ammissione
Viene introdotto, da quest’anno, il giudizio di ammissione del collegio docenti. Non viene applicata, invece, la nuova normativa riguardante i debiti scolastici.
“Per il corrente anno scolastico, in sede di scrutinio finale si procederà ad una valutazione complessiva di ciascuno studente che tenga conto, come enunciato nella legge, all’art.1, capoverso art.3-comma 1, delle sue capacità critiche ed espressive e degli sforzi compiuti per colmare eventuali lacune e raggiungere una preparazione idonea a consentirgli di affrontare l’esame, anche in presenza di valutazioni non sufficienti nelle singole discipline. In quest’ultimo caso, l’ammissione o la non ammissione dovrà essere specificamente motivata.”

Le commissioni
Composte da 6 commissari, per i corsi ad indirizzo linguistico dei licei e dell’istruzione tecnica, nella designazione dei commissari interni, i Consigli di classe hanno tre possibilità:

1. Ai sensi della CM n.15 del 31-1-2007, possono designare, oltre ai docenti di lingue straniere, altri due commissari interni titolari di materie diverse da quelle affidate ai membri esterni.

Considerato che la succitata Circolare Ministeriale consente allo studente anche la scelta della lingua straniera da inserire tra le materie oggetto del colloquio pluridisciplinare, alle operazioni d’esame partecipano tutti i tre commissari interni di lingue straniere, i quali intervengono nei diversi momenti di svolgimento delle prove scritte e del colloquio avvicendandosi in relazione alla lingua straniera di volta in volta scelta dallo studente.
2. In sede di valutazione finale i tre docenti di lingue straniere esprimono ciascuno per la parte cui è stato interessato, il giudizio e la proposta di voto condivisa sulla competenza linguistica e sulla preparazione del candidato. I Consigli di classe, nella loro autonomia, avuto riguardo alle caratteristiche del piano dell’offerta formativa della scuola, possono designare soltanto i tre docenti di lingue.
3. Possono designare due docenti di lingue straniere, a loro scelta, ed un terzo docente di disciplina non assegnata ai commissari esterni.”


Le domande della terza prova

Generalmente vengono formulate 10 o 12 domande per ogni materia. La scelta viene affidata al presidente della commissione oppure ancora più spesso al caso (semplicemente chiudendo gli occhi e facendo calare la penna sul foglio, ad esempio). La legge non prevede che le materie della prima e della seconda prova scritta siano automaticamente escluse dalla terza, ma di fatto così avviene. Si evita, ad esempio, di includere italiano come materia della terza prova.

I commissari
Prima di fare calcoli riguardanti le materie su cui verterà l’esame di maturità di quest’anno, bisogna considerare che ogni commissario può e deve interrogare in tutte le materie in cui è abilitato. Le “coppie” più probabili sono matematica-fisica, italiano-storia, storia-filosofia, diritto-economia.
Ultimo, ma non da ultimo, è il fattore assenteismo degli insegnanti.
La retribuzione per le giornate lavorative impiegate durante gli esami è di 25 euro lordi al giorno, quindi il numero di insegnanti da sostituire per “malattia” all’ultimo momento è molto grande. Purtroppo se dei primi si conosceva l’abilitazione, dei supplenti non si sa nulla fino al giorno dell’esame.

Buona preparazione!

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Fabio Pizzul e i fatti de La Sapienza

Maggio 1, 2008

Sono passati più di due mesi da quando, sorridente e cordiale, il preside consegnava alle classi quinte i fogli per le iscrizioni ad una conferenza che avrebbe avuto luogo all’interno dell’istituto stesso da lì a pochi giorni. Solitamente, in caso di attività extrascolastiche (pomeridiane o serali), la partecipazione è facoltativa e da qui l’abitudine di predisporre la lista dei partecipanti.
Viene spiegato che si tratta di una conferenza riguardante i fatti de La Sapienza e la posizione del papa Benedetto XVI al riguardo. Cose già sentite, ormai siamo a fine febbraio e la tempesta è già passata. E poi l’orario: le 21:00 di venerdi, sabato mattina lezione. Il 90% degli studenti ha già deciso che non parteciperà quando il preside, uscendo, lancia un’ultima occhiata sorridente alla classe aggiungendo: “Naturalmente la possibilità di non partecipare è del tutto teorica. Buona giornata!”
Sdegno e stupore in tutti, qualche protesta esplicita; e intanto il foglio si riempie di riluttanti adesioni alla fantomatica conferenza.

Arrivata la gran serata, verso le 20:45 – 21:00 l’atrio della scuola comincia a popolarsi, sebbene non nella misura auspicata dalla direzione. Ad ogni modo, i ragazzi vengono fatti accomodare nel salone teatro, dove si stima che ormai siano più di cinquanta.
Si vedono insegnanti, suore, ragazzi che continuano a ripetere che no, non potranno trattenersi oltre le 22:00 perché altrimenti non riusciranno più a tornare a casa, ragazzi imbronciati, ragazzi che sono lì solamente per l’attestato di partecipazione (che vale per i crediti scolastici, naturalmente).
Intanto scopriamo che il relatore si chiama Fabio Pizzul, un giornalista.
Il tema?

“Dopo i fatti della “Sapienza”: fede, ragione, libertà e il pensiero di papa Benedetto XVI”

Peccato che Fabio Pizzul fosse stato per sei lunghi anni presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana. A questo punto la sua posizione e il contenuto della conferenza sono già chiari, dato anche l’orientamento della scuola stessa.
Ma sono già le 21:30 e del signor giornalista ancora nessuna traccia. Solo alle 22:00 passate compare, trafelato e con il casco in mano, esordendo con un “potete mandarmi al diavolo, se volete”. E scommetto che molti l’hanno fatto, mentalmente. Molti dei pochi rimasti, dato che una fetta del pubblico era già dovuta tornare a casa a quell’ora.
Segue un’ora abbondante di monologo, condito da domande (poche) e dall’intervento di qualche adulto in sala.
Ma dopo aver sentito ciò che era da aspettarsi (il discorso del papa riguardava appunto la libertà degli scienziati e dei ricercatori nei confronti della Chiesa, la figura di Ratzinger come professore universitario e non come papa, insomma tutti quegli argomenti a favore della Chiesa Cattolica e a discapito di quei satanisti dell’università La Sapienza) qualcuno fa una domanda interessante riguardo al peso che venne dato alla notizia stessa.
E qui, in fondo a una serata strana, Fabio Pizzul dà il meglio di sé dicendo (mi scuso se le espressioni non sono esatte, ma il tempo trascorso da allora non è poco) queste parole:

Diciamoci la verità, tanto siamo tra noi. Il vero problema di papa Benedetto XVI è di non avere più Navarro Valls. Era lui che, grazie ai contatti con i giornali, riusciva a mantenere l’immagine del Vaticano. Se quest’episodio fosse accaduto quando c’era lui, i direttori di La Repubblica e del Corriere della Sera avrebbero alzato la cornetta e l’avrebbero chiamato chiedendo se potessero mettere quella notizia in prima pagina. Lui (Navarro Valls) avrebbe chiesto loro se fossero impazziti e la notizia sarebbe diventata un breve trafiletto in pagina sette. Questo evento ha fatto tanto scalpore solamente perché è finito in prima pagina sui giornali, e questo non sarebbe successo se l’ufficio stampa del Vaticano fosse stato quello di una volta.

A proposito di libertà e di ingerenza della Chiesa nell’informazione.