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Di xenofobia et cetera

aprile 14, 2008

Campagna elettorale conclusa, elezioni passate.
Mi sono presa la briga di dare un’occhiata ai programmi di Lega e PdL per quanto riguarda l’immigrazione, con risultati abbastanza interessanti.

Al di là degli assurdi provvedimenti previsti dal programma della Lega (analisi del DNA nel caso di ricongiungimenti familiari, ad esempio), di fatto inattuabili ed estremi, mi sento in obbligo di fare qualche precisazione in merito alla questione “immigrazione” in Italia.
Troppo spesso se ne parla senza essere mai venuti in contatto con stranieri, mossi da meri pregiudizi.
Bene.

Intanto un po’ di chiarezza sui termini:
extracomunitario (sost.) è chi proviene da Paesi non appartenenti all’Unione Europea;
clandestino (agg.) viene definito ciò che si fa in segreto, spec. in violazione di leggi, divieti e simili;
immigrato (sost.) è chi si è stabilito in un Paese straniero o in un’altra regione della propria nazione;
straniero (agg.) viene detto di ciò che è proprio di un Paese, di una nazione e sim. diversa dalla propria.
(Fonte: Vocabolario della lingua italiana “lo Zingarelli” 2003)

Tengo, a questo punto, a ricordare quali sono i paesi che fanno parte attualmente dell’Unione Europea.

1) Austria
2) Belgio
3) Bulgaria
4) Cipro
5) Danimarca
6) Estonia
7) Finlandia
8) Francia
9) Germania
10) Grecia
11) Irlanda
12) Italia
13) Lettonia
14) Lituania
15) Lussemburgo
16) Malta
17) Paesi Bassi
18) Polonia
19) Portogallo
20) Regno Unito
21) Repubblica ceca
22) Romania
23) Slovacchia
24) Slovenia
25) Spagna
26) Svezia
27) Ungheria

Questo significa che i cittadini dei paesi sopra citati sono anche cittadini europeicomunitari – inclusi rumeni e rom. Non mi dilungherò sulla storia dei ROM, che trovate qui. Faccio notare, però, che sono un popolo diverso da quello rumeno, sebbene esista una minoranza stanziata sul territorio della Romania, che gode di cittadinanza rumena.
Hanno una propria lingua (diversa dalla lingua rumena), diverse tradizioni, usi e costumi. Negli ultimi anni si è affermato persino un genere musicale (le cosiddette “manele”) tipico degli zingari.
Ad ogni modo, non bisogna mai generalizzare. Anche all’interno della minoranza, ci sono differenze sostanziali.
In alcune zone della Romania, dove gli zingari abbienti sono piuttosto affermati, non è raro vedere palazzi come questo, ma non mancano i lavoratori, gli operai, la gente semplice.
Normale.
Anche lì, del resto, si vedono donne con le trecce sporche e un neonato in braccio aggirarsi attorno ai semafori nella speranza di raggranellare un po’ di soldi. E forse si potrebbe parlare di vero razzismo, se si considera l’intolleranza di molti cittadini rumeni nei confronti degli zingari.
(Qualcuno aveva addirittura cominciato lo sterminio… è stato ucciso nel 1945.)

E’ legittimo lo sdegno dei rumeni immigrati regolarmente, con permesso o carta di soggiorno, quando vedono gli anni di faticoso lavoro per ottenere i documenti ed essere sempre in regola calpestati da orde di clandestini regolarizzati nel giro di pochi mesi grazie alle sanatorie.
Legittimo lo sdegno quando, alla TV, si parla di omicidi, furti, stupri ad opera di rumeni (nel 99% dei casi si tratta di zingari). Ancor più legittimo se due minuti più tardi si ricevono telefonate dai vicini: “Eh…? Hai visto cos’hanno fatto i rumeni… eh?”

Si arriva al ridicolo quando, in metropolitana o all’angolo della strada qualche bimbetto straccione chiede l’elemosina mischiando al tono melenso parolacce degne di uno scaricatore di porto. (Rispondergli nella stessa lingua e vedere la faccia sconvolta che fa davvero non ha prezzo!)

Un altro appunto importante: dopo la caduta della dittatura in Romania e l’apertura delle frontiere, molti sono emigrati sperando di guadagnare qualche cosa lavorando regolarmente. Il flusso migratorio si è intensificato negli ultimi anni, non è stata certo l’entrata della Romania nell’UE a determinarne un aumento significativo. Ha solo reso più semplice fare quello che già si faceva.

Quindi non banalizziamo, non generalizziamo, non parliamo di cose che non conosciamo.
E nel caso, un viaggio in Romania non sarebbe da scartare: ci sono dei posti davvero splendidi.
(E lo sapevate che a Ovidiu c’è la tomba di Ovidio?)

P.S. Lo sapete, vero, che i rumeni non sono slavi, ma latini?

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12 commenti leave one →
  1. aprile 14, 2008 9:23 pm

    Bellissimo post, quoto praticamente tutto!
    Sia io che pochi altri sosteniamo quanto tu dici, peccato che la maggior parte generalizza (compresi i mezzi di informazione)!

  2. aprile 15, 2008 1:08 pm

    post interessante, sapevo che i rumeni sono latini. L’importante è che siano legali, gli illegali a casa loro.

  3. sednonsatiata permalink
    aprile 15, 2008 1:28 pm

    @pepo154
    anche la disinformazione (purtroppo) contribuisce a radicare i preconcetti. Però nessuno ci impedisce di informarci. :)

    @Graziano
    assolutamente d’accordo con te. 15 anni fa la Finlandia ci riuscì, non vedo perché l’Italia no.

  4. aprile 15, 2008 2:21 pm

    Si si, sapevo che erano latini, un post molto interessante, aggiungendo però che gli irregolari che entrano non sono delinquenti in maggioranza (per rispondere a graziano che dice gli irregolari a casa loro) ma semplicemente sfuggono a situazioni non belle. E’ sempre bene ricordare che noi Italiani siamo stati un popolo di migranti, e sulla nostra pelle abbiamo capito cosa volesse dire trovarsi senza nulla in un paese straniero.

  5. aprile 15, 2008 4:31 pm

    ecco. stavo giusto parlando di rumeni con una persona l’altro giorno, e stavo constatando che i pochi che ho conosciuto mi sono sempre stati simpatici e che mi piace la loro lingua. bel post, complimenti.

  6. aprile 15, 2008 8:16 pm

    Bravissima, grazie davvero di questo post.

  7. aprile 16, 2008 9:33 am

    ho conosciuto per la mia professione molti rumeni e vi dico che sono molto bravi e molto meno faciloni e lavativi dei nostri muratori ecc

  8. aprile 16, 2008 8:28 pm

    ti consiglio l’ascolto di una canzone che è un viaggio meraviglioso nel mondo dei Rom: KHORAKHANE’di De Andrè.

  9. sednonsatiata permalink
    aprile 16, 2008 8:40 pm

    @Matteo Flora
    un ringraziamento di cuore per il post su http://www.lastknight.com

    @paz83
    purtroppo non c’è un modo universalmente accettabile per valutare le varie situazioni. Una regola deve valere per tutti.

    @xlthlx e @newyorker
    concordo appieno (sebbene ci siano poi le eccezioni che confermano la regola) :)

    @stellavale
    grazie!

    @Zucca
    provvederò ad ascoltarla, grazie della segnalazione! :)

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