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Come la chiave di ricerca rivelò l’inganno

giugno 2, 2008

O meglio: siamo alle solite per quanto riguarda gli esami di maturità.
Sono giorni caldi, questi, gli ultimi dell’anno scolastico 2007/2008. Vacanze in vista per tutti, tranne ovviamente per gli studenti che dovranno sostenere l’esame di stato.
E naturalmente per i commissari, quegli insegnanti che dovranno rimanere al lavoro fino alla metà di luglio in cambio di una retribuzione di 25 euro lordi al giorno.
Ora, l’unica alternativa sarebbe ammalarsi e quindi ottenere un certificato medico che possa permettere all’insegnante di evitare gli esami.
Quella “noia”, appunto. Perché sentire lo stesso programma decine di volte, dover correggere decine di prove, leggere e rileggere, discutere quando fuori splende il sole e ci sono gradi a sufficienza per far impazzire chiunque non si trovi in riva al mare… non è propriamente piacevole.
(Non sono solo gli studenti a desiderare ardentemente che sia tutto finito, quindi.)
Ammalarsi a giugno è abbastanza improbabile, tuttavia, ma l’alternativa c’è. Basta trovare un medico che accetti di firmare un certificato che attesti che il commissario non è nelle condizioni fisiche adatte per poter lavorare. Fine.
Ogni anno attorno al mese di giugno sembra che le schiere degli insegnanti siano colpite da qualche misterioso morbo che attacca in base alla laurea conseguita.
Centinaia di commissari ammalati che naturalmente si concedono il meritato riposo in riva al mare, in qualche località sperduta.
A spese dei supplenti, perché alla fine qualcuno che sia presente e valuti quegli sciagurati ci deve pur essere. Peccato che, se dei commissari indicati dal Ministero della Pubblica Istruzione si conoscono nome, cognome, abilitazione e scuola di provenienza, dei supplenti si sa a malapena il nome.

Non importa dare giudizi, ora. Dipende sempre dal punto di vista. Ultimamente non ho avuto tempo per scrivere, mi sono limitata a guardare le chiavi di ricerca utilizzate per arrivare a questo blog.
Tra queste non ho potuto fare a meno di notare “malattia commissari esame di stato come fare”. Spero vivamente che non fosse un insegnante scelto come commissario che stava cercando un modo per liberarsi dell’incarico.
Nel caso così fosse, questo post fornirà comunque una risposta.
Purtroppo.

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4 commenti leave one →
  1. giugno 2, 2008 7:59 am

    Non è proprio cosi semplice…
    Quando un insegnante (forse vale per tutti gli impiegati statali) si dichiara malato non puo uscire di casa, se il medico fiscale facesse una visita a sorpresa e non lo trovasse si giocherebbe il posto all’istante

  2. giugno 2, 2008 10:00 am

    Si vabbè, ora non santifichiamo io prof! Io in linea di massima dovrei fare 36 ore settimanali (che poi ne faccio circa 60 quello è un altro discorso) loro a malapena ne fanno 20 e poi si fanno 2 mesi tutti di ferie in estate, più pasqua e natale…
    Vabbè

  3. giugno 2, 2008 1:40 pm

    Ma vedi, è che è proprio la malattia che si chiama “commissari esame di stato”. Al mio tempo, il commissario capo (e tutto il suo entourage) optarono per l’adempimento al dovere istituzione. Persone rettissime, tutte! Ma, chiaramente, la coperta è corta (invero nella maggiorparte ma non nella totalità dei casi), e se vai a fare il tuo dovere di malumore finisce che con qualcuno te la sconti. Io non posso lamentarmi, ma dire che sono stato torchiato al pari di un terrorista ad Abu Ghraib è solo vagamente paragonabile al trattamento riservatomi. Qualcuno, per dire, ci rimise le penne… :-D
    E comunque, in bocca al lupo, in culo alla balena, e spacca tutto! ;-)

  4. sednonsatiata permalink
    giugno 4, 2008 8:19 pm

    @M
    A quanto pare queste famose visite non le fa nessun medico fiscale, dato che il fenomeno avviene in misura tanto estesa.
    Fosse l’unico settore, poi…

    @Raffaele
    A me sembra più una critica ai prof. Poi dipende anche in che tipo di scuola lavorano, e come si suol dire non si può far di tutta l’erba un fascio.

    @Clockwise
    Crepi il lupo. Esiste, effettivamente, anche la malattia chiamata “irritazione professionale di prof”. A quanto pare comincia a corrodere già dalle prime ore di lezione, per arrivare a livelli di parossismo più tardi.
    Speriamo bene. :)

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