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Prima prova: istruzioni per l’uso

giugno 17, 2008

Domani, 18 giugno, con la prima prova di italiano avranno ufficialmente inizio gli esami di stato 2008.
Qualche “dritta” per evitare di essere rispediti a casa e dover poi tornare a settembre sugli stessi banchi. O fare una figura poco decorosa e in fondo negativa nell’economia dell’esame.

  • anche se l’anticiclone delle Azzorre sta facendo debitamente il suo lavoro e fuori ci sono più di 30°C, all’esame è necessario essere vestiti. Senza parti del corpo rimaste scoperte alla mancata unione tra pantaloni e maglietta. Ragazzi? Niente pantaloni con il cavallo alle ginocchia. Ragazze? No. Il vostro tanga nuovo non interessa davvero a nessuno, in questa sede.
  • per la prova di italiano è necessario il dizionario di italiano. Non quello piccolo. Quello grande. Se la scuola consentiva l’uso di dizionari della biblioteca, in quest’occasione non lo farà. Semplicemente perché negli anni quegli stessi dizionari sono stati riempiti di appunti, foglietti e note di ogni tipo. Usate il vostro, pulito. Se il presidente della commissione è particolarmente preciso, vorrà controllarli tutti, uno ad uno. E’ vietato usare dizionari dei sinonimi e dei contrari.
  • è la prima prova scritta. Per scrivere ci sarà senz’altro bisogno di una penna. Che scriva. Portare due penne di riserva (dello stesso colore, chiaramente) non sarebbe una cattiva idea. Non si sa mai.
  • per legge dopo 3 ore è già possibile abbandonare l’aula. Il tempo massimo è fissato a 6 ore. Sfruttatele. Impiegate la prima ora per leggere tutte le tracce, dalla A alla D. Tre ore tra scaletta e prima stesura, due ore per ricopiare e correggere eventuali errori. Avete fretta di andare? E dove? La prima prova d’esame di maturità la fate una volta, nella vita.
  • si gioca secondo le regole. Niente telefoni cellulari. Niente che possa trasmettere in bluetooth, collegarsi a wi-fi, niente di niente. Altrimenti i commissari non vorranno più giocare. E tornerete a settembre.
  • i commissari sono esseri umani, non demoni dell’Inferno venuti per prendervi e trascinarvi nel foco eterno. Anche loro hanno caldo, anche loro vorrebbero essere in vacanza. Anche a loro pesa dover correggere i vostri scritti. E no, non è celebrazione del corpo docenti. E’ semplicemente così. Il motto di questi esami dovrebbe essere “veniamoci incontro”, almeno a mio avviso.
  • Qualsiasi cosa facciate, non dimenticate la carta d’identità! Valida, possibilmente. Nel caso, sarebbe il momento di fare un salto in Comune e farla rifare. Dura 10 minuti e si evita di tornare per un altro anno scolastico. Direi che ne valga la pena.
  • Non è possibile arrivare in ritardo. La prova ha inizio alle 8:00 a.m. E’ cosa buona e giusta arrivare con almeno 15 minuti di anticipo. Se lo studente arriva a buste già aperte, non potrà sostenere l’esame. Se proprio pensate di non potervi svegliare, usate una cosa del genere.
  • non fate calcoli per quanto riguarda la prova A. E’ vero che sono parecchi anni che non esce Svevo, ma evitate di fare un ripasso dettagliato di un solo autore prima dell’esame. In fondo si tratta di probabilità, non di scienze esatte. Palla di cristallo e lettura del cielo non sono contemplati.

Per ora direi che possa bastare. Domani le dritte per la seconda prova.

In bocca al lupo! A studenti e commissari.

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8 commenti leave one →
  1. giugno 17, 2008 8:53 am

    Credo sia il settimo, ma uno in più non fa mai male.
    Tanto, peraltro, so che non ce n’è alcun bisogno… ;-)
    In Bocca Al Lupo!

  2. sednonsatiata permalink
    giugno 17, 2008 8:55 am

    Crepi! :)

  3. giugno 17, 2008 11:15 am

    i commissari sono esseri umani … è vero … è vero … almeno io lo sono … per la prima volta al di là della cattedra … ora copio e incollo questo post e lo mando ai miei studenti ^^

  4. sednonsatiata permalink
    giugno 17, 2008 11:21 am

    @Linda
    Grazie! :) C’è dell’altro anche qui, se vuoi.

  5. giugno 17, 2008 11:22 am

    Eheheh… bel post, mi piace molto come l’hai scritto e spero venga tenuto in debito conto da chi si avvicina a questa prova.
    Io ormai la mia la ricordo un po’ “lontana”, ma… c’è… e penso sarà impossibile dimenticarsela perchè, appunto, “La prima prova d’esame di maturità la fate una volta, nella vita.” :)
    In bocca al lupo, Maria.

  6. sednonsatiata permalink
    giugno 17, 2008 11:26 am

    @Giovy
    Crepi :)

  7. giugno 17, 2008 9:35 pm

    Cavoli, una studentessa che si preoccupa di dare consigli. Una rarità ;-)

    In bocca al lupo Maria!

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  1. Seconda prova: istruzioni per l’uso per il liceo linguistico « SnS.com

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