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Sciovinismo e xenofobia, fenomeni storicamente prematuri

agosto 20, 2008

Per pura curiosita’, ho provato a cercare “zingari rumeni” in Google. Quello che ho trovato mi ha stupito, sebbene sapessi che il clima non fosse proriamente tranquillo.
I primi tre risultati sono stati “Paura degli zingari?”, il secondo “Zingari, Romeni, non li vogliamo più… Anzi nò…”, mentre il terzo rimanda a una domanda su Yahoo Answers: “Perchè i rumeni nascono zingari??????????? – Yahoo! Answers”.
Credo che la signorina che risponde
“non è vero… i rumeni sono una cosa… i zingari non si chiamano rumeni ma rom
quindi sono due cose differenti
ti sembrano uguali perchè anno lo stesso tipo di pelle
tutto qua!!!”

sarebbe altrettanto incredula nell’apprendere che i rumeni hanno la carnagione chiara quanto lo sarebbe se sapesse che in Sudafrica ci sono persone dalla pelle bianca.

Ad ogni modo ha ragione, rom e rumeni sono due concetti differenti: peccato che sia tanto difficile farlo capire ai paesi occidentali. Ma non fa niente, del resto l’Occidente e’ alle prese con il problema “zingari” (che non chiamero’ mai piu’ “rom”) da pochi anni e generalmente l’atteggiamento nei loro confronti e’ stato oggetto di controversie nei popoli ospitanti.

In Romania, tuttavia, gli attriti etnici sono sempre esistiti, anche se spesso i rumeni hanno lasciato correre, animati da uno strano spirito umanitario: “Lasciamoli vivere, anche loro sono creature di Dio”.
Ma le situazioni cambiano e il periodo di crisi nera per la minoranza etnica piu’ fastidiosa del paese (gia’, perche’ ci sono anche minoranze tedesche, magiare, italiane…) e’ stato quello della Seconda Guerra Mondiale, quando Ion Antonescu fece sterminare circa 11.000 zingari.
Sebbene il dopoguerra abbia appianato la situazione, gli episodi di intolleranza non sono mancati. Parecchi anni fa una signorina francese in visita da conoscenti insegnanti rumeni pose la domanda: “Ma che cosa avete voi rumeni contro gli zingari?”
La risposta, di rara lungimiranza, e’ stata: “Signorina, che cosa sa lei degli zingari? Lo vedrete anche voi chi sono e di che pasta sono fatti.”
Forse anche per questo i rumeni vennero accusati di sciovinismo. Ma provate ad immaginare come si senta un critico letterario rumeno, plurilaureato, brillante pedagogo ed insegnante di letteratura quando si vede equiparato ad uno zingaro che nemmeno parla la sua lingua.
Bisogna rispolverare la differenza tra il concetto di “etnia” e quello di “popolo”. Diamo una mano, dunque, a chi ha qualche difficolta’ nel comprenderla.

Etnia = “Un gruppo etnico o etnia è una popolazione di esseri umani i cui membri si identificano in un comune ramo genealogico o in una stessa stirpe e differenziandosi dagli altri come un gruppo distinto. Gli individui hanno spesso in comune cultura, lingua, religione o anche caratteristiche fisiche dovute all’adattamento al territorio in cui il gruppo vive.”

Popolo = “Popolo può definire, in generale, un gruppo specifico di esseri umani accomunati da un sentimento durevole di appartenenza, possedendo o meno caratteristiche comuni quali lingua, cultura, religione o nazionalità (o etnia).”

Il popolo, dunque, e’ l’espressione pragmatica del superamento delle differenze etniche, caratterizzato dal sentimento di appartenenza. Ma questo esclude di fatto gli zingari dal popolo rumeno, che li vede come estranei.

Ma si tratta di un problema di antica data, le cui origini si perdono nella storia. Lo stesso termine “rom”, che mai piu’ usero’ per definire gli zingari e che essi stessi pretendono significhi “uomo” nella loro lingua, pare sia stato coniato durante un convegno internazionale degli zingari. E’ il termine con cui si sono autodefiniti, un termine che sia la popolazione rumena che quella romana avrebbe dovuto contestare. Ma non lo fecero, e questo si rivelo’ un grave errore. Ora, per chi non conosce la storia, rom e’ un’abbreviazione di romeno.
E proprio a causa di questo errore i passaporti dei cittadini sono stati cambiati: la cittadinanza non e’ piu’ indicata con la sigla ROM, bensi ROU (di Roumanie).

Non parlero’ troppo degli zingari usurai che entrano nelle case dei debitori pestando e violentando, non parlero’ dei mendicanti, dei ladri o di quei tre che gli agenti di polizia hanno fatto allontanare da me in tribunale.
Ci sono, come in ogni comunita’, anche coloro che lavorano e rispettano la legge. Ci sono gruppi che fabbricano diversi articoli artigianali di ottima qualita’. Anzi.
I veri zingari sembra siano particolarmente onesti e generosi. (Un aneddoto di famiglia vuole che uno dei miei nonni fosse chiamato a fare da padrino a un bimbo di zingari, e per questo sia stato onorato e molto ricompensato. Ma erano altri tempi.)

Oggi sono i piu’ temuti ed evitati dalla comunita’ rumena e non e’ possibile espellerli dal paese.
La Francia e’ stata un vero impero, colonizzando diverse aree dell’Africa. Ora alcuni abitanti di quelle regioni sono cittadini francesi: ebbene loro li hanno voluti, che ora se li tengano.
Ma nessuno ha chiamato gli zingari in Romania. Eppure bisogna tenerseli.

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8 commenti leave one →
  1. agosto 20, 2008 7:43 pm

    graffiante :)

  2. sednonsatiata permalink
    agosto 21, 2008 10:51 am

    Lieta che lo sia :)

  3. agosto 28, 2008 8:57 am

    Bel post. Sed, che ci vuoi fare, questo governo cavalca tutte le paure di persone deboli e un po’ sempliciotte per farsi votare e governare. Purtroppo il nostro paese è una sorta di medioevo trasferito nel 2008, con la differenza che la Chiesa ora è più potente politicamente (e “brucia” le donne in altri modi…).
    .
    Poi bisognerebbe anche far leggere statistiche come questa e questa, per esempio.
    .
    Da notare anche il modo differente con cui sono stati fatti i titoli dei due articoli, ulteriore prova del livello a cui siamo purtroppo arrivati.

  4. settembre 18, 2008 1:03 pm

    Ciao!
    anch’io ho affrontato questo tema qualche mese fa… è una triste realtà.

  5. ottobre 21, 2008 9:05 am

    Ti parlerò di Sgrinfia. Quando l’ho vista la prima volta rovistare tra la spazzatura l’ho soprannominata DRAGO! E’ un pitbull bellissimo. Siamo diventati amici, anzi di più! Dormivamo abracciati sui prati, facevamo passeggiate insieme, andavamo a caccia di gatti: ma solo quelli che ero sicuro non riuscisse a prendere. Avevo scoperto quant’era bello avere un cane per amica. Un giorno mentre facevamo una passeggiata sulla spiaggia una ragazza terrorizzata si è allontanata da lei con un salto e con la voce tremante ma arrabbiata mi ha gridato: “Portala via di quì! Lei non ci può stare! Io ti denuncio!” E sgrinfia mi guardava con quegli occhioni bellissimi…sembrava mi volesse dire: “ma che le prende? Io sono buonissima” Sbadigliava pure annoiata. ERA IL PERIODO DEI PITBULL ASSASSINI AL TELEGIORNALE. Prima di quegli spot decine di cani avevano ucciso. E hanno continuato a farlo dopo quegli spot. Ma se la televisione non ne parla nessuno lo sa…Così I PITBULL quel periodo erano la minaccia numero uno. Ma la mia Sgrinfia era la cagna più buona del mondo. Per fortuna è una delle poche che non ha dovuto patire la sofferenza del microchip. Ora riposa in pace. Io gioco con sua figlia, ma non è la stessa cosa. Passerà questa moda diffamatoria sugli zingari. Ricordiamoci che i più grandi violinisti al mondo sono di origine gitana. Non tutti gli zingari sono malintenzionati: i più grandi delinquenti vengono in Italia perché è l’unica nazione che ha delle leggi leggere e si permettono di commettere atti che in altri posti non avrebbero commesso…ecco perché sono tutti quì: ma non i rom…i delinquenti: camorristi, mafiosi, politici…ora i clan della camorra hanno comprato persino titoli di stato in Romania…attenzione: sono quelli che dovete cacciare prima che gli zingari! CIAO CIAO! Emanuele

  6. gennaio 28, 2009 4:18 pm

    sei una razzista.

    • sednonsatiata permalink
      gennaio 30, 2009 2:31 am

      Non esattamente. Che il problema esista non è un segreto, basta passare qualche giorno in Romania per capirlo. Rendere chiara una situazione interna anche in Italia, dove in questi giorni c’è un’accesa polemica al riguardo, mi sembra il minimo. Notare che il post è stato scritto in tempi non sospetti, quando una mia piuttosto lunga permanenza in Romania – e diverse discussioni con professori ben più preparati di me – ha messo in luce una situazione storica e sociale che risale a diversi secoli fa.
      Ora, che all’interno della comunità rom ci siano persone e famiglie che stimo più di alcuni rumeni di mia conoscenza, è un chiaro indizio della falsità dell’accusa che Lei mi muove, signor Eugenio Viceconte. Ma qui si parla non solo di responsabilità dei singoli (rom o rumeni che siano), ma anche di statistiche. I reati commessi da membri della comunità rom gettano una cattiva luce su tutti i cittadini dei paesi dell’Est, specialmente sui rumeni, proprio a causa di quest’infelice somiglianza tra i nomi. Che sia vero anche il contrario è indubbio, ma statisticamente il numero maggiore di reati avviene proprio nei campi rom. Ciò non toglie che le conseguenze di tali reati dovrebbero essere le stesse a prescindere dall’etnia di chi li commette. Purtroppo l’opinione pubblica è facilmente influenzabile e poco incline a rivedere le proprie posizioni.
      Quanto alle tendenze filonaziste, suvvia. In Romania persino gli uomini evitano di incrociare i vari gruppi di zingari, anche camminando per strada in pieno giorno. Infine, a dimostrazione dell’impossibilità di generalizzare, esistono molte famiglie rom più che stimabili. E’ proprio qui il nodo della questione, la linea di demarcazione tra razzismo (o pseudotale) e consapevolezza di una realtà sociale complessa, esportata, amplificata, aggravata qui in Italia.

  7. Preda permalink
    gennaio 30, 2009 11:52 am

    Signorina, mi risulti una romena formata in Italia. Ciononostante, il tuo discorso sui nostri zingari non supera di un dito le solite litanie della piccola borghesia romena sul argomento: paure, odio, complessi di superiorità, luoghi comuni di gente rinchiusa sul suo piccolo mondo, che ai problemi reagisce con violenza (verbale), perché soluzioni né ne ha, né ne può immaginare. Direi che, per rifinire la tua formazione, un soggiorno di studio in un paese come Olanda, Germania, Gran Bretagna, Dinamarca, ecc. ti farebbe molto bene. Per noialtri romeni, stare in Italia non è che un mezzo-passo in avanti. Siamo tropo simili, romeni e italiani. Non lasciarti ingannare dal formidabile retaggio italiano, perche la gente comune in Italia troppo civile non è, e la mentalità prevalente è assai arretrata. Va’ per un paio di semestri in un paese davvero civile, cambierai aria, cambierai idee. Con tantissima simpatia.

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